Giovani odontoiatri: come progettare la carriera professionale e valorizzare l’avviamento dello studio dentistico

Valorizzare l'avviamento dello studio dentistico

L’avviamento è la capacità di produrre reddito di un’organizzazione. È quello che un professionista costruisce negli anni, mette a punto un meccanismo organizzativo che a regime è in grado di produrre un determinato reddito professionale. 

Se il professionista esercita la professione da solo, il reddito professionale sarà il risultato della differenza tra incassi per il lavoro svolto e costi sostenuti per l’esercizio della professione.

Se il professionista sviluppa un’organizzazione, il reddito professionale dovrebbe avere una componente di reddito non direttamente prodotta, bensì realizzata e prodotta dall’impegno dell’intera organizzazione, frutto di un’attenta gestione e dagli scostamenti tra prezzi praticati, modalità di pagamento concesse, costi di esercizio delle prestazioni, compenso ai collaboratori e costi dei materiali nonché costi di gestione. 

Compravendita dell’attività: valorizzare l’avviamento dello studio dentistico correttamente 

Come scritto nell’articolo precedente “Per valorizzare correttamente gli elementi di valore ai fini di una cessione è importante raccogliere per almeno 3 anni gli indicatori chiave di risultato analizzando i dati del controllo di gestione e predeterminare il range di valore dell’obiettivo di riscatto. Non ci sono solo i dati estrapolabili dai bilanci, saranno gli indicatori di produttività e le marginalità che acquisiranno valore agli occhi dell’acquirente” (approfondisci qui [LINK: https://www.robertapegoraro.it/blog/reddito-e-ritorno-dell-investimento-dello-studio-odontoiatrico/]).

Il riscatto dell’avviamento di un professionista ha valore perché consente di subentrare in un meccanismo “rodato”, in grado di produrre stabilmente quei costi e quegli incassi nonché quella componente di reddito professionale e in caso di un’organizzazione anche quella componente di reddito prodotta dall’organizzazione.  

Se il professionista ha svolto la professione in prima persona, senza avvalersi di un’organizzazione, accentrando il suo ruolo nella relazione medico paziente, al momento della cessione dovrà adoperarsi ed impegnarsi a fondo per favorire il passaggio della clientela. 

Se il professionista invece ha sviluppato un’organizzazione avrà una pazientela abituata al lavoro in equipe, al professionista sarà chiesto di fare da “garante” di qualità clinica e relazionale dei nuovi medici collaboratori esattamente come ha fatto nel corso degli anni costruendo l’organizzazione. 

Se l’attività professionale viene rilevata da un giovane medico odontoiatra, ciò che egli acquista è la capacità reddituale-professionale consolidata e, se c’è, acquista anche la componente di reddito non direttamente prodotta. 

Se l’attività professionale viene rilevata da investitori, ciò che acquista valore ai loro occhi  è la componente di reddito prodotta dall’organizzazione e l’eventuale ottimizzazione della gestione che può portare a  margini ulteriori. 

Ecco, quindi, che se un professionista intende riscattare parte di quanto ha investito nel corso della sua carriera professionale con la cessione dell’attività, è importante che sviluppi negli anni la componente di reddito dell’organizzazione e raccolga almeno 3 anni prima gli indicatori di produttività e le marginalità. 

Carriera professionale: definire gli obiettivi a breve e medio termine, le aspettative di guadagno, lo stile di vita

La carriera di un giovane odontoiatra dovrebbe partire da qui, dagli obiettivi finali e dovrebbe porsi almeno alcuni di questi interrogativi: 

  • Cosa mi piace fare esattamente? Pedodonzia, endodonzia, chirurgia, ortodonzia, parodonto, protesi… altro?
  • Cosa mi posso permettere di fare in base agli obiettivi economici finanziari che mi pongo? Esistono prestazioni con una buona marginalità e prestazioni a bassa marginalità.
  • Quanto sono disposto ad investire per distinguermi in termini di tempo energie, denaro?
  • Quanto tempo mi do per distinguermi tra i colleghi?
  • Qual è lo stile di vita che voglio adottare? Workaholic, equilibrato, spirituale… altro?
  • In quali percentuali investirò il mio tempo? 10% sport, 20% studio, 50% produttività, 20 % famiglia e relazioni?
  • Quanto voglio guadagnare all’anno per ritenermi soddisfatto i primi 3 anni? Ogni 3 anni la domanda va riposta.
  • Che tipo di attività voglio sviluppare? Ego-centrica che produce solo ciò che io sono in grado di rendere produttivo ed eccellere portando a reddito la parte di docenza e le attività corsistiche? O voglio sviluppare una realtà multicentrica, in una struttura che consenta condivisioni di conoscenze e competenze, che sviluppi una discreta componente di reddito prodotta dall’organizzazione?
  • Preferisco aumentare e soddisfare le mie esigenze di reddito ogni anno o preferisco costruire un metodo per riscattare ciò che ho consolidato negli anni al momento opportuno? 

Definire gli obiettivi a breve e medio termine, definire le aspettative di guadagno, ragionare sullo stile di vita costringe a ragionare in termini di progetto a medio lungo termine, costringe ad analizzare il mercato a fare valutazioni di rischio per capire quanto le aspettative siano realistiche e sostenibili. 

Vuoi farti un’idea concreta di come impostare la tua carriera?

Questo è quello che faccio in veste di Business Coach: aiuto gli odontoiatri giovani, esperti, TOP leader o aspiranti tali a immaginare il futuro, a misurare esattamente il punto di partenza per misurare il GAP tra l’oggi e il futuro auspicato, a stimare ed allocare le risorse necessarie per la realizzazione dei propri obiettivi, a valutare tutte le opzioni ed a mettere a punto un piano di realizzazione programmata   con indicatori di risultato che consentano la misurazione dei vari step dei progetti. 

La potenza dell’atto comunicativo del coaching consente di scoprire molto più di quanto si è grado di scoprire da soli, anche interrogandosi. La conoscenza del settore sanitario e specificatamente della professione odontoiatrica mi consente di stimare la sostenibilità delle idee e delle aspettative e mi consente di guidare l’odontoiatria alla creazione di un progetto concreto sostenibile e realizzabile. 

Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
(William Shakespeare)

Vuoi maggiori informazioni?

Clicca e contattami con Whatsapp

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Ti potrebbe interessare anche...