La più grande risorsa di questi tempi.

Il coaching è un processo di trasformazione che la persona compie intenzionalmente con l’aiuto di un professionista che usa tecniche modelli e metodi che stimolano il cambiamento e orientano al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. 

Se attivato in ambito professionale è chiamato business coaching, se attivato a livello di direzione è executive coaching, se attivato per avanzare di carriera è chiamato carrer  coaching, se attivato per potenziare i ruoli di un’organizzazione è corporate coaching, se è attivato per potenziare i risultati in  un contesto preciso è performance coaching e se è attivato per sviluppare competenze specifiche e comportamenti ad esse coerenti è targeted coaching. 

Avere uno o più coach in azienda è una grande risorsa. Il benessere delle persone coinvolte in un progetto aziendale è fondamentale. Per alcuni è fondamentale per motivi etici, perché hanno a cuore il benessere dei collaboratori, altri perché vogliono creare uno spicchio ci mondo in cui le persone possano essere felici e sodisfatte e portare così il loro contributo al mondo, per altri è fondamentale perché persone più felici = maggiore produttività e meno conflitti, qualunque sia il motivo che spinge un imprenditore a dotarsi di un coach in  azienda, sta di fatto che mette a disposizione di sé stesso e del suo team una importante risorsa. 

Gli incontri con il coach consentono alla persona di esporre il suo punto di vista in merito alla situazione oggetto del coaching,  le consentono di esprimere liberamente senza veti  il suo punto  di vista, la sua percezione della situazione e il compito del coach è ascoltare in modo attento quanto esposto dal coachee  a diversi livelli avvalendosi di diversi modelli o tecniche per orientare il cambiamento desiderato. 

Cosa significa “ascoltare in modo attento” e “a diversi livelli” per un coach?  Ascoltare in modo attento significa prestare attenzione a tutti gli aspetti della  comunicazione, rilevare atteggiamenti,  mimica facciale, gestione dello spazio, postura, ascoltare le parole che il coachee sceglie per esprimere il suo stato d’animo, la dinamica della comunicazione, il contesto, la sua percezione,  per rilevare i passaggi salienti della sua comunicazione, per aiutarlo a passare da una struttura di comunicazione superficiale ad una più profonda. A diversi livelli perché c’è un livello di contenuto ed uno di relazione, la persona nel raccontare, racconta la sua percezione e la relazione esistente con il team,  le sua aspettative, le sue delusioni, le sue responsabilità, il suo punto di vista.

Compito del coach è ascoltare, approfondire in funzione dell’obiettivo prefisso a monte del progetto di coaching, attivare le risorse necessarie per raggiungerlo, attraverso un dialogo strategico perché è sempre funzionale dell’obiettivo prefissato  con il coachee all’inizio del progetto di coaching.   

Nei progetti di coaching in ambito aziendale spesso il committente è la direzione, l’organizzazione, “il capo” ed è necessario che il coach al termine del progetto o durante il progetto (quando lo ritiene necessario), predisponga  una relazione sugli esiti degli incontri. E’ importante sapere che ciò che il coach riferisce alla direzione è un resoconto “tecnico” che riassume gli obiettivi concordati con la direzione e con il coachee, l’esplorazione delle competenze, il piano di azioni concordato, il livello di consapevolezza e responsabilizzazione del coachee all’inizio e al momento della relazione, le motivazioni, i successi e gli ostacoli emersi durante il progetto di coaching, gli apprendimenti e  le decisioni alternative, e in alcuni casi chiede alla direzione di plasmare l’organizzazione in essere, laddove questa risulti essere un ostacolo, partecipa ai colloqui annuali di performance e se necessario chiede incontri di mediazione con le persone, sempre all’interno del contesto operativo stabilito a monte del progetto.  

Immaginate di avere la possibilità di rivolgervi ad una persona che ha le competenze per aiutarvi a risolvere i piccoli grandi problemi che emergono sul lavoro, immaginate di avere un coach personale che vi supporti, vi aiuti, vi ascolti, vi stimoli e vi aiuti a raggiungere i vostri obiettivi professionali… Immaginate di poter rileggere gli esiti dei vostri colloqui di performance annuali per riscontrare il vostro valore, i vostri progressi, la vostra crescita. Immaginate di avere la possibilità di ridisegnare le collaborazioni esistenti in azienda in un processo attivo e dinamico, fortemente orientato agli obiettivi prefissi…

In un mondo sempre più frenetico, in cui la concorrenza aumenta sia in quantità che in qualità, è il tempo il bene più prezioso. Le relazioni umane e professionali sono importanti e richiedono tempo: affinchè si possa trascorre insieme tempo utile di qualità è utile avvalersi di un coach durante l’anno, che investa tempo e professionalità per supportare gli elementi dell’organizzazione in modo che i momenti di incontro aziendali siano produttivi, focalizzati, e si svolgano in climi sereni e partecipi.

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