Autorizzazione sanitaria delle attività odontostomatologiche.

A giugno del 2016 la Conferenza Stato Regioni interveniva sul tema delle autorizzazioni sanitarie per l’autorizzazione all’apertura ed all’esercizio delle strutture sanitarie deputate all’erogazione di prestazioni odontostomatologiche.

Dal rapporto fornito dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali emergeva un quadro di applicazione dei requisiti  alquanto disomogeneo. La conferenza Stato Regioni è intervenuta ribadendo quali sono i requisiti minimi che devono essere applicati in modo omogeneo a livello nazionale, fatto salvo l’integrazione di ulteriori requisiti deliberati dalle singole regioni.

Sono stati così definiti i requisiti minimi dei 4 ambiti che garantiscono la sicurezza del paziente, che è l’obiettivo della norma. 

  • requisiti strutturali 
  • requisiti impiantistici
  • requisiti tecnologici 
  • requisiti organizzativi. 

È stato specificato un ulteriore criterio che è quello della complessità organizzativa: strutture con + di 5 riuniti o con + di 3  professionisti odontoiatri, operanti stabilmente nella struttura con un rapporto di lavoro continuativo sono considerate strutture ad elevata complessità organizzativa e necessitano della nomina del  Direttore Sanitario, iscritto all’Albo degli odontoiatri. L’eventuale sostituzione del direttore sanitario deve essere notificata entro 10 giorni alla regione ed all’Ordine dei Medici e degli odontoiatri competente per territorio.

Nel documento Stato Regioni si specifica che la presentazione della documentazione per richiedere il rilascio da parte della Regione dell’autorizzazione sanitaria per l’erogazione di prestazioni odontostomatologiche, ove si  rispetti i requisiti minimi specificati nel documento prodotto dalla Conferenza Stato Regioni, è già di per sé idonea all’apertura ed esercizio della struttura, salvo provvedimenti difformi della regione all’esito dell’Istruttoria. Le regioni provvedono all’effettuazione dei controlli necessari per il rilascio e il permanere del titolo autorizzativo.

Predisporre la documentazione necessaria all’apertura di strutture sanitarie è uno dei servizi che offriamo, e nonostante sia un compito impegnativo e poco standardizzabile a causa della frammentazione regionale e della diversità di competenza degli operatori della pubblica amministrazione incaricati, riesco comunque ad apprezzarne l’impostazione e la ritengo molto utile per il management delle attività. 

L’obbligo di scrivere ciò che si fa, chi ne è incaricato, come si opera all’interno della struttura, quali sono gli obiettivi che la struttura si pone, attraverso quali processi intende raggiungerli, come misura i propri risultati di prestazione, come attiva il miglioramento continuo e come tiene in piedi un sistema coerente  è l’anima della certificazione ISO 9001:2015; adeguata ai cambiamenti delle organizzazioni,  ha introdotto il “pensiero basato sul rischio” in cui il rischio viene immaginato a monte quando si disegnano i processi. 

La documentazione inerente all’autorizzazione sanitaria è un’ottima palestra pre-certificazione ISO 90001:2015, dal punto di vista organizzativo costringe a descrivere i processi che supportano l’organizzazione. Isolando in 4 grandi ambiti la documentazione da produrre consente un inquadramento dell’attività molto utile. 

Purtroppo, spesso il titolare della struttura non coglie l’utilità dell’inquadramento autorizzativo e vive il tutto come un enorme ammasso di carte da scrivere. 

E’ molto importante invece, che a seguito del sopralluogo dei funzionari regionali o dopo 1 anno e ½ dalla redazione della documentazione, la si riprenda in mano e la si inserisca in un piano di monitoraggio in cui i diversi aspetti siano costantemente sotto controllo.  

E’ compito del coordinatore di struttura, o dell’Office Manager conoscere le normative che incombono sul settore, redigere e aggiornare la documentazione, tenere sotto controllo i processi e organizzare il monitoraggio periodico, nonché supportare il titolare della struttura nella gestione dell’attività odontoiatrica. 

Il coordinatore o manager di struttura odontoiatrica è un ruolo ben preciso che richiede alcune specifiche conoscenze e a mio avviso sarà una figura professionale sempre più richiesta in futuro. È in via di preparazione un apposito corso che potrà contare su docenti esperti e preparati del settore odontoiatrico. Un corso impegnativo che prevede diversi week end e che ha l’obiettivo di fornire agli iscritti le conoscenze necessarie per gestire correttamente una struttura sanitaria che eroga prestazioni odontostomatologiche, indipendentemente dalla complessità organizzativa perché  interamente orientato alla qualità.

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Ti potrebbe interessare anche...