Il concetto di fitness in psicologia

Il concetto di fitness in psicologia

Il dott. Massimo Agnoletti è uno psicologo esperto di stress, appassionato di psicologia scientifica, che concentra la sua attività nell’aiutare le persone vittime di situazioni stressanti, siano esse nel lavoro che nella vita privata.
Ho avuto il privilegio di conoscerlo prima del suo trasferimento temporaneo in USA
Ed ora che è tornato in Italia, è un vero piacere poter riallacciare la collaborazione con lui.
Inizia oggi la pubblicazione di una serie di articoli che affrontano lo stress da diversi punti di vista.
Buona lettura

Quando si parla di Fitness normalmente vengono in mente dei concetti legati allo stato di salute fisica, si può pensare facilmente agli atleti palestrati che mettono in mostra i loro muscoli scolpiti, ma in realtà la Fitness è un concetto molto complesso che abbraccia anche lo stato mentale, le qualità psicologiche personali.
Ormai una vasta letteratura scientifica indica sempre più chiaramente un legame indissolubile tra ciò che definiamo più mentale e ciò che ci appare come più fisico/biologico.
Anche gli antichi coglievano questa stretta relazione sintetizzandola in frasi come “mens sana in corpore sano”, oggigiorno però la scienza aggiunge un tassello fondamentale al quadro generale, portando evidenze anche della direzione opposta a quella descritta dalla frase latina.

Anche la qualità del benessere mentale influenza le proprietà fisiologiche del nostro corpo.
Questa nuova direzione non è facile da assorbire per noi occidentali, poiché la nostra cultura generalmente ci ha insegnato che il piano mentale sottostà a regole e dinamiche molto lontane dalla concretezza del piano fisiologico, più facilmente oggettivabile e misurabile.

Il premio Nobel per la medicina Elizabeth Blackburn insieme ad altri colleghi, hanno invece dimostrato con elegante chiarezza che gestire in modo poco efficace lo stress, accelera il processo d’invecchiamento cellulare genetico, predisponendo il corpo a molte malattie cardiocircolatorie, immunitarie ed oncologiche. Diversamente, a coloro i quali venivano insegnate tecniche antistress, accadeva che il processo di invecchiamento cellulare rallentava modificando l’espressione genetica.
I telomeri sono strutture che si trovano alle estremità del DNA, (Acido Desossiribonucleico) il materiale genetico delle nostre cellule, sono considerate l’indicatore biologico più attendibile della longevità cellulare stessa nel senso che più lunghi sono i telomeri, maggiore è la vita della cellula, più i telomeri sono corti minore sarà l’aspettativa di vita cellulare.
Il lavoro scientifico della dr.ssa Blackburn e colleghi ha dimostrato che più stressati siamo maggiore è la velocità con cui i telomeri si consumano ma adottando con costanza tecniche antistress possiamo rallentare questo fenomeno.

A mio avviso questo studio ha segnato una svolta nella storia della biologia e, più indirettamente, ma non meno profondamente, della psicologia, perché per la prima volta si è dimostrata e misurata la connessione tra la percezione dello stress a livello psicologico e le sue conseguenze a livello del materiale biologico per eccellenza, il DNA, il materiale genetico contenuto nelle cellule del nostro corpo.

Allo stesso tempo questo particolare studio evidenzia l’importanza dei meccanismi epigenetici della nostro funzionamento cellulare, l’importanza cioè delle comunicazioni interne al nostro organismo (dal piano psicologico e quello cellulare) che regolano cosa deve essere espresso o meno dalla nostra memoria genetica in risposta a questa comunicazione.
La complessità psicobiologica che ci caratterizza deve essere considerata nel concetto moderno di fitness che include anche l’aspetto mentale.
Se ci pensiamo bene, il valore della performance espressa da un atleta ad esempio è sempre il riflesso della sua dedizione, della motivazione e la sua disciplina nell’allenarsi, tenendo fede ai suoi obiettivi e proprio per questo motivo è così significativa del suo valore. Ammiriamo gli atleti come Jury Chechi, Federica Pellegrini o Valentina Vezzali perché sappiamo più o meno coscientemente quanta determinazione, impegno e dedizione ci sia dietro alle loro performance.

Massimo Agnoletti (www.massimoagnoletti.it)

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