E’ tempo di bilanci e… di progetti

E’ tempo di bilanci e… di progetti

Si sta chiudendo l’anno. Ogni imprenditore verso la fine dell’anno verifica i propri dati di produzione. Sono in linea con quelli previsti all’inizio dell’anno? Quali sono gli scostamenti ? Come vanno interpretati ? Legati alla crisi economica che ci ha travolto o legati a problemi interni che la crisi sottolinea accentuandone la gravità?
Fare impresa oggi, in qualunque settore, richiede uno sforzo di previsione e controllo mai servito prima. I margini sono talmente ridotti, in confronto a 8-10 anni fa, che far quadrare i flussi di cassa, sostenere l’attività e perseguire gli obiettivi prefissi, è possibile solo a fronte di un puntuale processo di controllo.

Conoscere e capire il costi
Conoscere il costo di produzione dei propri servizi è la chiave di gestione dell’attività. Associare un controllo di gestione che raffronti dati economici e dati di produzione, consente di misurare quali sono le prestazioni da monitorare con attenzione perché numericamente elevate.
Analizzare sistematicamente i dati è il terzo anello della catena ed è forse l’aspetto più complesso. Una domanda da porsi, prima di farsi impressionare dai numeri è: “Cosa rappresenta per l’attività quella prestazione o quel dato economico ?” Esistono prestazioni che hanno margine negativo, ma hanno un alto valore professionale. Esistono prestazioni che hanno margine positivo ma che il mercato le richiede meno degli anni scorsi, esistono prestazioni che rispondono a particolari sensibilità, dei professionisti o dei clienti. Le analisi dei costi vanno fatte, ma prima di mettere in pratica tagli drastici o modifiche importanti del proprio modello di business, va fatta una accurata analisi, che proietti queste azioni drastiche nel tempo per considerarne l’efficacia e la pertinenza.

Tagliare un costo è un’azione immediata e a breve termine. Se il costo è una ridondanza di un altro costo, è un’azione corretta, se il costo ha uno scopo, bisogna proiettare il taglio in un tempo a breve medio e lungo termine per capire se tagliando quel costo si va ad incidere sulla qualità del servizio o sulla percezione della qualità del servizio.

Cliente e medico, due punti di osservazione
Il mondo professionale è inquadrato da due punti di vista, quasi fosse una stanza con due porte sui lati opposti. Da una porta si affaccia il cliente e dall’altra il professionista. Inquadrano ciò che avviene nella stanza da due punti vista diversi. Il cliente guarda il comfort ambientale, la comodità della poltrona, lo spazio della stanza, la luce, la temperatura, l’igiene ambientale e specifica, la cordialità degli operatori . Valuta il livello di comfort durante la prestazione: è messo a suo agio? Gli operatori hanno modi garbati? Rispettano il suo stile di relazione ? la seduta è priva di dolore e di sensazioni spiacevoli?

Gli operatori riescono ad accogliere il suo fastidio o insofferenza e gestirlo in modo da rendere l’esperienza positiva? Il cliente valuta come viene dimesso e una volta uscito dalla porta, stima il suo livello di soddisfazione e lo paragona alle aspettative iniziali.
Sull’altra porta sta il professionista. Ciò che vede il professionista è un cavo orale, è la prestazione da eseguire, gli occhiali ingranditori i guanti la visiera e la mascherina. Fiala di anestetico e diga, turbine e micromotori e set di frese. La relazione è tecnica, spiega ciò che si appresta a fare e perché, aiuta il paziente a fare un bilancio costi benefici nel momento in cui c’è da scegliere quale piano terapeutico sia quello che meglio combacia le esigenze cliniche ed economiche o di tempo del paziente. Il professionista vede l’attrezzatura specifica, l’ultimo ritrovato tecnologico che lo aiuta a lavorare ad migliore livello di sicurezza e precisione.

Sono punti di vista ugualmente importanti. Se non si comprendono i criteri, secondo i quali il paziente valuta il servizio (percezione del servizio ) e ci si ostina a comunicare valori che sono centrati sulla competenza tecnica (qualità del servizio), si rischia che i pazienti diano più importanza al proprio metro di valutazione del servizio e si rivolgano altrove, dove c’è maggiore sensibilità per il loro sentire e per i loro bisogni. A quel punto aver usato la diga, aver sterilizzato secondo un protocollo rigoroso, avere il meglio della tecnologia a disposizione ed essere un professionista preparato e aggiornato non sarà servito a molto.
Questo vale in tutti i servizi, bisogna saper comunicare secondo il codice del “cliente” e non secondo il proprio. Ciò non significa che la qualità clinica non è importante, anzi mai come oggi è importante la qualità clinica. In tempo di crisi le persone preferiscono spendere bene i propri soldi, in sicurezza e fiducia.

La gestione economica delle studio dentistico
Lo sforzo necessario è quello di gestione e comunicazione . Come si gestisce uno studio dentistico o una qualsiasi altra attività ?
1. Analisi dei costi
2. Controllo di gestione
3. Valutazione delle performance
4. Analisi dei disservizi
5. Comunicazione

Chi intende rimanere sul mercato deve adeguarsi a questi sviluppi. Gestire uno studio o un’attività senza comprenderne la gestione economica e fiscale, senza investire nella comunicazione, senza fare il controllo di gestione, senza investire nel team con una visione medio termine, e senza misurare i disservizi secondo l’ottica combinata della qualità clinica e della qualità percepita, può significare passare da una professione impegnativa, affascinante e di grande responsabilità ad una professione stressante, un grande carrozzone economico da tenere in piedi, che richiede investimenti costanti in tecnologia e gestione per rimanere al passo con i tempi e non essere fagocitati dalle grande cliniche o dalle grandi imprese, aperte con i finanziamenti dei grandi capitali che hanno dinamiche economiche completamente diverse dalle dinamiche economiche del singolo imprenditore.

Passiamo all’azione?
Non hai ancora un sistema di analisi dei costi? Contattami, ti saprò dire se il sistema messo a punto in questi anni di esperienza nel settore è applicabile anche alla tua realtà.

Non ti interessa l’analisi dei costi ma sei interessato al controllo di gestione ? Contattami, estrapoleremo insieme i dati di monitoraggio finalizzati agli obiettivi che ti poni.

Vuoi misurare le performance dei tuoi collaboratori e implementare un sistema di monitoraggio che dia spazio a sistemi incentivanti ? Contattami e a seconda dei valori personali che emergeranno adatteremo alla tua realtà il sistema incentivante.

Vuoi monitorare la qualità dei servizi erogati dal punto di vista del cliente e dal punto di vista degli operatori ? Contattami, identificheremo il livello di qualità (clinica e percepita ) sotto al quale non intendi scendere e monitoreremo i dati per un anno intero.

Non ha ancora uno spazio di comunicazione su internet? Vuoi mettere a punto un piano editoriale che comunichi i tuoi valori e di distingua sul mercato? Contattami, cercheremo di mettere a punto la strategia di comunicazione ideale per te.

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