Comunicazione efficace e ruolo – Dentista manager

Comunicazione efficace e ruolo – Dentista manager

“L’efficacia della comunicazione è correlata alla consapevolezza del ruolo”.

Questa frase è la sintesi di una dinamica molto più ampia e potrebbe essere un nuovo assioma della comunicazione, tanto è vera.

Tutti vogliamo comunicare in modo efficace, e investiamo tempo ed energie per imparare a comunicare meglio di quanto ci venga “spontaneamente”.

Ci sono molte tecniche di comunicazione, alcune molto molto efficaci, ma approfondire la centralità del ruolo che si riveste nella dinamica di comunicazione, è capire il perno attorno al quale inserire le informazioni sulle tecniche di comunicazione.

Cos’è il ruolo?

Nell’arco della vita rivestiamo diversi ruoli… figli, fratelli, cugini, nipoti, amici, compagni, amanti, fidanzati, mariti, mogli, cognati, ex coniugi, genitori, zii, nonni per citare i principali a taglio affettivo. Alunni, studenti, diplomati, laureandi e laureati, apprendisti, lavoratori, professionisti, per citare quelli a taglio personale. Dipendenti, collaboratori, liberi professionisti, imprenditori e manager per citare quelli a sfondo professionale.

Per ognuno di questi ruoli si creano aspettative, perché il ruolo è un insieme strutturato di comportamenti attesi da parte di un soggetto in una determinata posizione sociale.

Ecco perché l’efficacia della comunicazione dipende dalla consapevolezza di ruolo.

Se non si tiene a mente che al ruolo occupato nella dinamica di comunicazione, si associano aspettative, si possono creare distorsioni all’interno del processo di comunicazione.

Perché molte delle incomprensioni e dei contrasti di comunicazione, sono dovuti alla delusione delle aspettative correlate al ruolo.

“Non mi hai deluso per quello che hai detto, mi hai deluso perché pensavo che eri mio amico…” ovvero fa male la delusione dell’aspettativa di un comportamento amicale, non la risposta oggettiva.

Entrare in contatto con gli altri è una necessità psicologica, l’uomo è un animale sociale a diverse intensità. Qualcuno è più introverso e solitario e cerca meno il contatto con l’altro, altri sono molto socievoli e psicologicamente più aperti o curiosi dell’altro e cercano di più il contatto sociale.

Comunicare nella piena consapevolezza del ruolo che si occupa nella dinamica di comunicazione, agevola le relazioni.

Le parole sono importanti, le parole ci consentono di esprimere e trasmettere all’altro le nostre necessità, i nostri valori, le nostre esigenze. Nella comunicazione siamo egocentrici, ciò che ci muove al contatto con l’altro è di fondo una necessità, fosse anche la necessità di conoscere meglio l’altro. Comunichiamo per soddisfare un nostro bisogno, per questo dico che la comunicazione è egocentrica.

Spostando l’attenzione su che ruolo verrà attribuito dall’interlocutore nella dinamica di comunicazione che ci si appresta ad instaurare o a vivere, consentirà di gestire meglio la relazione.

Un esempio pratico di comunicazione efficace e ruolo

Passando ad un esempio pratico: sono il titolare di un’azienda.

Le posizioni apicali portano con sé l’aspettativa di colui che decide, nel caso dei professionisti della salute, oltre a colui che decide, che orienta e dirige l’impresa, anche di colui che sa come si curano le persone.

Mi viene posta una domanda, la cui risposta presuppone la scelta di una direzione da prendere. Mi viene posta da qualcuno che riveste un ruolo subordinato, in un momento in cui sono il professionista della salute, non il titolare che orienta e dirige l’impresa.

La risposta giusta da dare non è la risposta oggettiva, bensì la risposta che educa l’interlocutore a distinguere il ruolo, ovvero:

“E’ urgente che io risponda adesso?“

Nel caso, a seguire, si informerà il subordinato di porre i suoi quesiti che richiedono una scelta di impresa, prima che diventino urgenti, quando sono ancora allo stato di necessità o meglio, di importanza e non in un contesto clinico se possibile.

“Quando avrò terminato l’intervento con il paziente, ti comunicherò come intendo procedere.”

Questo tipo di risposta non è “spontanea”, la risposta spontanea è focalizzarsi sulla domanda oggettiva e dare la risposta oggettiva, con queste possibili conseguenze:

  • di comunicare in modo stizzito per l’interruzione subita
  • di prendere una decisione poco ragionata
  • di deludere le aspettative del paziente e/o del subordinato causa i toni stizziti.

Immaginate adesso questa dinamica che si ripete tutto il giorno, in qualunque momento.
Per il fatto che rivestite una posizione apicale, le persone che lavorano con voi, continuano a porre le loro domande a raffica aspettandosi risposte rapide ed efficaci. Scelte, orientamenti e decisioni: nel ruolo di medico, (al paziente vuole 2 o 3 ore per l’intervento?); nel ruolo di titolare (posso avere due ore libere giovedì pomeriggio?); nel ruolo di manager/imprenditore (l’attrezzatura la vuole comprare in leasing o fa un finanziamento? C’è l’offerta sul materiale, facciamo scorta? Il paziente non ha pagato, lo sollecito ancora o devo passare all’avvocato?).

Sbagliate uno dei toni a queste risposte e vi sarà una delusione delle aspettative, sbagliate la risposta e vi starete coltivando un problema da risolvere successivamente.

Ogni persona coinvolta in una dinamica di relazione deve avere chiaro i ruoli che riveste, le aspettative correlate e organizzarsi per gestirli tutti in modo appropriato.

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“Comunicazione efficace e ruolo” è uno degli argomenti che io affronterò nel 4° Master 2018 il Dentista Manager.

Gabriele Vassura affronta i temi del management della professione odontoiatrica. Spiega il cambio di passo, necessario per la gestione della professione odontoiatrica, a tutti i livelli, gestione dei costi, degli investimenti, il marketing, la forma giuridica adatta per le professioni sanitarie del futuro.

Io mi concentro sugli argomenti del business coaching,  ruoli e leadership, sul team e sul modello organizzativo, sul sistema premiante e sulla comunicazione, sull’allocazione dei ruoli all’interno dei team e l’affidamento delle responsabilità e sul sistema di controllo, perché la professione del futuro è in team, ha bisogno di manager e di strumenti di gestione d’impresa, affinché il professionista della salute possa esercitare in serenità.

Sarà un Master interessante, 4 week end ricchi di informazioni, strumenti e tecniche per evolvere la gestione della professione, da settembre 2018 a dicembre 2018 (28-29/09 – 26/27-10 16-17/11 14-15/12).

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