Dall’analisi dei costi alla gestione dei prezzi

Dall’analisi dei costi alla gestione dei prezzi

Il mondo va avanti. A prescindere dalle crisi economiche o politiche, dal potere economico ridotto delle famiglie italiane, dal ritocco delle stime del Documento di Economica e Finanza, dai decreti e dalle leggi che dovrebbero rimettere in moto questo Paese, la vita continua. Gli italiani proseguono la loro vita, immersi nel mondo reale, quello fatto di budget attenti, per garantirsi una dignitosa sopravvivenza, ben concentrati a stabilire priorità delle spese e dei valori per i quali si ritiene giusto spendere.

Potere e volere. Potere di spesa e volere di spesa. Sono questi i due denominatori  che muovono l’economia. A volte si acquista ciò che non si può comprare, perché il valore che gli si attribuisce è così alto che non si può farne a meno. A volte si acquista ciò che si può comprare, ma che non ha il valore che esibisce il prezzo.

Come si calcola un prezzo ? Che cosa è un prezzo ? Perché per certe cose si è disposti a pagare un elevato prezzo e per certe altre un basso prezzo ?

Il prezzo è un’attribuzione di valore a un determinato bene o servizio. Quanto valore? C’è libertà nella definizione del valore, non esistono limiti minimi o massimi entro i quali definire il valore. Il mercato è libero ma ha le sue logiche.

Siccome produrre, distribuire o fornire servizi ha un costo (che è tutt’altro di un prezzo) è importante sapere con adeguata precisione quanto costa produrre un bene o un servizio, prima di ragionare di prezzi.

I costi di un’impresa, e con il termine “impresa” intendo chiunque possegga una Partita IVA, sono molteplici e diversi e districarsi nell’analizzare i costi non è sempre facile. Escludendo volontariamente le imprese dei grandi numeri che richiedono  grandi analisi e grandi analisti, il mondo della piccola media impresa deve partire dalla consapevolezza dei propri costi per poter affrontare il discorso “prezzo” dei propri beni e servizi e di conseguenza il mercato.

Si può capire in modo rapido, il costo che un’attività presente sul mercato da molti anni sostiene, per la produzione di un bene o di un servizio? La rapidità con cui conoscere i propri costi è un fattore chiave. Quando un imprenditore, lavoratore autonomo o datore di lavoro si interroga sui costi che sostiene di solito è tardi. Significa che segnali di contrazione si sono già resi evidenti e che il fenomeno ha assunto carattere frequente se non stabile. Per questa esigenza temporale, ho elaborato un sistema di analisi dei costi mediante contabilità analitica che  consente di stabilire con adeguata precisione quali sono i costi di produzione di un determinato bene o servizio. Identificando i fattori chiave ed i processi che guidano la potenzialità di vendita, attingendo i dati economici dalla contabilità generale dell’anno precedente e considerando l’andamento generale degli ultimi 3 anni, è possibile identificare e stabilire con adeguata precisione a quanto ammonta il costo di produzione di un bene o di un servizio. Sapere come è strutturato un costo totale di produzione,  consente di considerare correttamente le diverse variabili  esistenti nei diversi settori e di arrivare all’identificazione del costo di qualità della produzione. Da questo fondamentale elemento si può stimare il costo di produzione dei processi più complessi e adeguare il margine operativo a obiettivi economici finanziari a medio lungo termine.

Identificato in modo rapido, quanto costa produrre un bene o un servizio, si adegua il prezzo? Identificato il costo di produzione sulla base dell’anno trascorso e di alcune valutazioni storiche, è opportuno  organizzare un sistema che preveda la ripetizione periodica della stima dei costi di produzione. Insieme al controllo di gestione consentirà all’imprenditore di adattare le strategie di vendita al mercato, anticipando esigenze, consolidando la sua quota di mercato, sviluppando nuovi mercati.

Costo di produzione + valore attribuito al bene o al servizio = prezzo? Tecnicamente sì, tuttavia è fondamentale ampliare il ragionamento prima di lanciarsi in aumenti e/o contrazioni. E’, infatti, la quantità dei beni e dei servizi che si produce che fa diventare il prezzo una variabile negativa o positiva.

Nel controllo di gestione si incrociano dati di produzione con dati economici. Dalla vista di queste informazioni emergono le riflessioni corrette per stabilire il prezzo.

Adesso sostituite i termini aziendali di “costo di produzione di un bene o di un servizio” in un linguaggio che vi è più familiare. L’industria crea beni di diverso tipo e per le esigenze più diverse, il mondo operativo professionale e imprenditoriale crea servizi. Il francobollo è un bene, le poste erogano servizi postali. La pizza è un bene, le pizzerie erogano servizi di ristorazione, i negozi vendono beni ma è attraverso il loro servizio che si distinguono sul mercato e consolidano il loro business. Tutti gli operatori del benessere (estetica, parrucchieri, istruttori di fitness, nutrizionisti, counselor) possono utilizzare prodotti ma è attraverso il servizio che distinguono il loro livello di competenza e professionalità.

Tutto il mondo sanitario eroga servizi di salute. Ad un livello tecnologico molto alto, in strutture dalla gestione complessa, utilizzando processi e prodotti ad alto indice di tecnologia e innovazione e necessitano di un elevato livello di competenza dei professionisti che vi operano. Conoscere il costo di produzione di questi servizi, attuare il controllo di gestione e ragionare a breve medio e lungo termine  è un metodo  per gestire il mercato, che è in costante e rapido cambiamento.

Se anche tu vuoi trarre beneficio dall’analisi dei costi di produzione, e vuoi metterti in condizione di capire il mercato, prendi contatto con me, sarò felice di conoscerti.

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